Come scegliere una web agency: 10 domande da fare prima di iniziare

Un sito web è un investimento che dura anni. Queste domande ti aiutano a confrontare le proposte e a capire chi hai davanti, prima di firmare.

Di Simone Gaglio, Putia Web ·

Scegliere il fornitore del proprio sito è difficile soprattutto per chi non è del mestiere: i preventivi usano termini tecnici, le differenze di prezzo sono ampie e ogni agenzia sembra promettere le stesse cose. Il modo più efficace per orientarsi è fare le domande giuste e ascoltare come vengono date le risposte: chi lavora bene spiega con chiarezza, anche quando la risposta è "dipende".

Le dieci domande che seguono valgono per un sito aziendale, un ecommerce o il rifacimento di un sito esistente, e ti aiutano a confrontare le proposte su basi concrete.

1. Chi seguirà concretamente il mio progetto?

Chiedi chi saranno le persone con cui parlerai e chi scriverà davvero il codice. In molte realtà il commerciale che firma il contratto non è chi segue il lavoro, e le informazioni si perdono lungo la strada. Un referente tecnico diretto riduce incomprensioni e tempi.

2. Posso vedere progetti simili al mio?

Un portfolio con siti online e verificabili vale più di qualsiasi presentazione. Guarda progetti del tuo settore o di complessità simile, aprili da smartphone, prova la velocità e, se possibile, chiedi un contatto a un cliente.

3. Quale tecnologia userete, e perché?

Una buona agenzia spiega perché propone WordPress, Shopify o uno sviluppo su misura per il tuo caso specifico, non per abitudine. Diffida delle risposte uguali per tutti: ogni piattaforma ha pro e contro precisi.

4. Di chi saranno dominio, hosting e accessi?

Il dominio dovrebbe essere intestato a te e dovresti avere gli accessi amministrativi a sito, hosting, Google Analytics e Search Console. Se un giorno cambierai fornitore, non dovrai ritrovarti ostaggio di chi ha le chiavi.

5. Cosa è incluso nel preventivo, e cosa no?

Chiedi un elenco scritto: numero di pagine, testi, immagini, lingue, funzionalità, integrazioni, formazione, revisioni previste. Le differenze di prezzo tra due preventivi spesso stanno proprio in ciò che uno include e l'altro no.

6. Come gestite la SEO, soprattutto se rifate un sito esistente?

Rifare un sito senza mappare le vecchie pagine e impostare i redirect 301 significa perdere il posizionamento accumulato negli anni. Chiedi come verrà gestita la migrazione e quali basi SEO saranno impostate: titoli, descrizioni, struttura, velocità, dati strutturati.

7. Come misurate velocità e qualità del sito?

Un sito lento perde visitatori e posizioni. Chiedi quali strumenti vengono usati per misurare le prestazioni (per esempio i Core Web Vitals di Google) e come viene testato su smartphone. Conta anche l'accessibilità, cioè la facilità d'uso per tutti, comprese le persone con disabilità: dal 28 giugno 2025, con l'European Accessibility Act, è un obbligo per molti servizi di commercio elettronico (le microimprese di servizi sono esentate).

8. Come gestite privacy, cookie e GDPR?

Un sito aziendale deve avere informative corrette e un banner cookie che blocchi davvero gli strumenti di tracciamento finché l'utente non dà il consenso. Non è un dettaglio: è un obbligo di legge, e le sanzioni ricadono sul titolare del sito.

9. Cosa succede dopo la messa online?

Aggiornamenti, backup, sicurezza, piccole modifiche, supporto in caso di problemi: chiarisci chi se ne occupa e a quali condizioni. Un sito senza manutenzione invecchia in fretta, soprattutto se basato su WordPress e plugin.

10. Come comunicheremo durante il progetto?

Tempi, fasi, momenti di verifica e canali di comunicazione vanno definiti all'inizio. Una roadmap con tappe precise ti permette di sapere sempre a che punto è il lavoro, senza doverlo chiedere ogni volta.

Agenzia o freelance?

Non esiste una risposta valida per tutti. Un professionista singolo offre spesso un contatto diretto e costi contenuti, ma deve coprire da solo tutte le competenze e ha una disponibilità limitata nei periodi di carico. Un'agenzia strutturata copre più competenze, dallo sviluppo alla SEO alle campagne pubblicitarie, ma a volte a scapito del rapporto diretto con chi lavora al progetto.

Più che l'etichetta conta il metodo: chi seguirà il lavoro, quali competenze servono davvero al tuo progetto e come verranno gestiti tempi, comunicazione e assistenza. Le domande di questa guida valgono in entrambi i casi.

Segnali di allarme

  • garanzie di "primo posto su Google": nessuno può prometterlo onestamente;
  • preventivi immediati senza alcuna domanda sui tuoi obiettivi;
  • dominio intestato all'agenzia o accessi negati al cliente;
  • nessun sito del portfolio verificabile online;
  • nessuna menzione di manutenzione, backup e sicurezza.

Checklist finale

Prima di decidere, verifica di avere: un referente tecnico chiaro, progetti simili da vedere, la motivazione della tecnologia proposta, la proprietà di dominio e accessi, un elenco scritto di cosa è incluso, un piano per SEO e redirect, un metodo per misurare velocità e qualità, un approccio chiaro a privacy e cookie, un accordo sulla gestione dopo la messa online e tempi e canali di comunicazione definiti. Con queste informazioni potrai confrontare le proposte in modo oggettivo, al di là del prezzo.

Hai un progetto in mente?

Raccontaci obiettivi e dubbi: ti rispondiamo con un primo orientamento tecnico e operativo, senza impegno.

Parliamone